Il massaggio è un atto di amore
Oggi voglio parlarti di massaggio, lo strumenti principale dei miei trattamenti, prima delle tecnologie e dei principi attivi, o meglio in sinergia con essi. Magari nessuno te lo ha mai raccontato così ma il massaggio è un atto d’amore: è uno scambio di energie, un meraviglioso dare e ricevere. Proprio così, e in questi vent’anni l’ho potuto sperimentare giorno per giorno fino ad innamorarmi profondamente di questa pratica.
Quando ero in India ho davvero capito l’essenza del mio viaggio, un viaggio che mi ha permesso di comprendere quanto l’approccio dell’estetica occidentale fosse incompleto e superficiale
Il massaggio, infatti, non è solo una sequenza di movimenti delle mani, ma un’esperienza di connessione profonda con il corpo e l’anima.
E quando parlo di connessione, intendo un legame che va al di là del contatto della pelle. Una sessione di massaggio è come un dialogo silenzioso: ogni volta che inizio a massaggiare il mio obiettivo principale è entrare in connessione profonda con chiunque sia sul lettino. È un momento in cui ci si apre, non solo fisicamente ma anche emotivamente. Ogni tessuto, ogni fibra del corpo, infatti, conserva memorie ed emozioni che attraverso il massaggio e possono emergere, essere riconosciute e, infine, lasciate andare. In questo senso, il massaggio diventa un processo di guarigione profonda che va oltre l’aspetto esteriore e raggiunge le radici del benessere. Naturalmente, la fiducia è fondamentale, e per questo creo uno spazio sicuro in cui le persone si sentano libere di lasciarsi andare, di esplorare le emozioni e le sensazioni che emergono durante il trattamento. È fantastico quando finalmente sento sciogliersi sotto le mie mani i blocchi profondi dei tessuti e quando l’energia inizia a fluire diversamente. Inoltre, lavorare il corpo con le mani ha già di per sé un’azione benefica.
Oltre a sciogliere le tensioni muscolari, stimola la produzione di ossitocina e altri ormoni che inducono uno stato di benessere. È una coccola per il corpo, un atto d’amore verso sé stessi che va oltre il semplice aspetto estetico.
Attenzione però, non sto parlando di un massaggio qualunque ma di tecniche specifiche che lavorano sui tessuti miofasciali in profondità e che, nel mio metodo, uso in modo sinergico per ottenere risultati personalizzati.
L’altro fattore determinante è il tempo: le tecniche manuali richiedono tempo essere efficaci.
Per questo, propongo sempre sedute da due ore a cadenza settimanale, almeno all’inizio. I tessuti hanno bisogno di tempo per rispondere al tocco delle mani, vanno riscaldati, riattivati, ristrutturati, strato dopo strato. Allo stesso tempo la persona ha bisogno di tempo perché gli effetti del massaggio abbiano una ripercussione a livello emotivo e mentale. Il relax non è mai istantaneo: ecco perché curo in ogni dettaglio l’esperienza, l’ambiente, la musica, la temperatura, ecco perché i miei trattamenti sono così lunghi. È un impegno, lo so ma è un investimento a lungo termine nel proprio benessere. Ogni sessione è un passo verso la trasformazione, un’opportunità per lavorare sul corpo in modo approfondito.
Vent’anni di benessere
Il 24 aprile 2024 abbiamo celebrato il ventennale dalla fondazione della Creazione con un evento spettacolo dedicato al benessere, alla bellezza e ai valori che guidano il nostro lavoro.
