Come ho iniziato la mia ricerca
Vent’anni fa, la mia vita professionale ha attraversato due punti di svolta. Avevo iniziato come estetista tradizionale, ma sentivo di volere qualcosa di più profondo, qualcosa che andava oltre l’apparenza. Non condividevo l’idea di trattare il corpo a compartimenti stagni, di fermarmi alla superficie. Volevo andare oltre ciò che si vede e conoscere il linguaggio segreto del corpo, fatto di tessuti, ormoni, enzimi, per capire come questi elementi potessero essere influenzati positivamente attraverso il massaggio.
Già allora, infatti, avevo intuito che il massaggio potesse essere la mia modalità di lavoro principale sul corpo, perché massaggiare è un’arte che coinvolge tutto il sistema corporeo. Io però volevo che il mio lavoro avesse un impatto più profondo, che diventasse un mezzo per promuovere il benessere totale.
Così, ho iniziato a espandere la mia formazione, oltrepassando i confini del mondo dell’estetica. a una scuola tecnica a una emozionale, dal massaggio svedese all’Ayurveda, dalla Svizzera all’India: queste sono solo alcune delle vie che ho esplorato in questi vent’anni.
Volevo creare un ponte tra l’approccio scientifico-razionale settoriale occidentale e quello olistico delle filosofie e medicine orientali e ho iniziato ad applicare i principi che avevo imparato in modo personalizzato, strutturando percorsi su misura per le mie clienti.
L’altro punto di svolta è stato capire l’importanza dell’ascolto.
Ho iniziato a raccogliere input preziosi dalle donne che venivano nella mia cabina. Le loro storie, i loro bisogni, le loro esperienze sono diventati la fonte primaria per perfezionare il mio metodo di lavoro. Da allora, inizio sempre ogni percorso con la diagnosi estetica, che nel tempo è diventata sempre più approfondita e prende in analisi molti aspetti a livello corporeo, emozionale, mentale, relazionale e di stile di vita. Alla fine del colloquio analizzo e collego le informazioni che ho raccolto e creo un percorso personalizzato.
Oggi, dopo aver lavorato con migliaia di donne a chi mi chiede qual è l’obiettivo del mio metodo non rispondo più: il modellamento corpo. Perché il fine ultimo non è perdere centimetri, eliminare la cellulite, ridurre le adiposità e migliorare la silhouette, tutti questi sono mezzi per un fine più importante: andare oltre la superficie per trasformare positivamente la vita delle persone attraverso un approccio olistico al benessere.
Questo è il cuore del mio metodo, questo è quello che ho insegnato al mio team, questo è ciò che guida la mia continua formazione.
Ecco, in estrema sintesi, la mia storia.
Vent’anni di benessere
Il 24 aprile 2024 abbiamo celebrato il ventennale dalla fondazione della Creazione con un evento spettacolo dedicato al benessere, alla bellezza e ai valori che guidano il nostro lavoro.
